Essere a Bangkok….e sentirsi a casa

Sta mattina camminavo per Bangkok con il mio collega Cinese cercando un posto dove mangiare prima di recarci dal cliente. Ad un tratto il seguente suono, a dir la veritá un po fuori contesto tanto che ho impiegato un po´ad interpretarlo, giunge alle mie orecchie: “…..ue, nun uoi capiire che zizze e cambe uella che ho incontrato ieri…inzomma poopo una figa. Solo che angora nun me la da´….”. Mi é venuto troppo da ridere, al che il collega cinese mi ha chiesto che problema avessi e ho scelto di ripiegare sul: “sono appena passati due italiani, che discutavono di come fosse difficile trovare un buon Espresso a Bangokok…, sai noi italiani siamo un po come i virus. Ovunque…”

La cosa del caffe´per altro é vera. L´espresso a Bangkok é un litro di caffe nero con una piccola parte di crema di latte e dolcificante e ghiaggio a volontá….

Ho resisteto alla tentazione di suggerire al nostro amico italico, dall´accento incomprensibile, che la risposta piú saggia al suo angosciante dilemma l´avrebbe facilemte trovata in una doccia, e in uno specchio.

La meglio, é comunque avvenuta dopo.

Fermiamo un Taxi. Stranamente il taxista parla inglese e chiede dove vogliamo andare. Comunico l´indirizzo, e poi parte immediatamente.

La destinazione é a 2km a piedi, 3.5 di macchina. Equivalenti a 40-45 THB di tariffa. Vedo che il tizio non accende il tassametro. E gli chiedo: “scusa, ma il tassametro?”. E lui, splendido ne suo inglese: “per te, solo 200 THB”. Al che mi meddo a ridere e gli dico: “guarda che conosco la strada, sono 3 km scarsi, 2 a piedi, ti ho fermato solo perche non volevo sudare, 2oo THB non esistono”. Lui: “Ah, ok 100 THB”. Al che, “no, forse non ci siamo capiti, il prezzo é circa 40 THB, sono gia stata qui”. Troppo scocciato:”ah, vabbe allora accendo il tassametro”.

Al che vedo che ovviamente, prende la strada sbagliata, e gli dico: “ehi, vedi di prendere la strada giusta, che sei partito male. L´ospedale é a Sala Deng. Devi solo andare dritto e girare a sinistra”. E insite che essendo la strada piu grande é piu veloce ed é meglio. Al che gli dico:”a bello, gurda, stai a ruba a casa del ladro, sta roba l´abbiamo inventata noi 2000 anni fa. Lascia perdere e comincia a prendere la strada giusta (Swaaagg!)”. Il mio collega Cinese in lacrime dalle risate.

Il Tassita piuttosto incuriosito, probabilmente convinto di avre a che fare con qualche babbione dagli States, chiede: “ma perche da dove vieni?”. E io: “dall´italia, e sta roba la facciamo da sempre con i turisti quindi non ci provare piú”.

In 5 min era all´ospedale con esattamente il tassametro a 45 TBH. Giusto per fargliela pesare di piu´gliene ho lasciati 50 di mancia che comunque é poco piú di un euro.

….nosto brand  o il mondo gira tutto uguale….?

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catch up….

Mamma mia, l´ultimo post risale al 14 Marzo. Che vergogna. Mi ero promessa di scrivere nuovamente piu´spesso ma poi la routine prende piede, gli impegni sono maggiori e alcune sane abitudini si perdono semplicemente. Da un lato e´una buoan cosa. Voglio dire, se abbiamo una routine che ci impedisce di scrivere vuol dire che di fatto ormai “viviamo” qui; inoltre se il lavoro e´diventato talmente tanto da non lascirami il tempo di mettere mano al blog…bhe´il tempo del “novellino” é bello che finito! 🙂

Cercando di recuperare il tempo perso, dal 14 Marzo ne sono successe di cose: viaggiato in Bangladesh e Sri Lanka, mamma e papá sono passati qui per il mio compleanno, ho aperto i miei primi debiti in Germania per comprarmi una moto, o meglio un Harley, sono andata a Bari, sono ripassata a Roma, Emi é stato a Huston, ho registrato per la prima volta un veicolo alla motorizzazione tedesca, siamo tornati a Roma per Pasqua, ho preso la moto, ho fatto i primi giri in moto con altri 40 Harleisti…nel frattempo abbiamo ufficialmente iniziato la palestra…Lunedí parto per la Thailandia ed Emi ritorna a Roma per lavoro. Ah, in Germania ormai si gira solo in canottiera per il caldo, fa buio alle 22 e si é ufficialmente aperta la stagione dei BBQ e dei Pic-nic. Nel mese di giugno, stiamo pensando di iniziare a girare un po´la Germania, veder Monaco, Berlino e un paio di cittadine Bavaresi.

Spero che questo piccolo riassunto basti a recuperare un po´di terreno…prometto, nuovamente, di dare piú spesso nostre notizie come ai vecchi tempi. ….ma la routine é la routine.

Prima di lasciarvi vi allego uu po´di foto prese ultimamente piú o meno significative e vi invito per metá Giugno alla festa della Birra ad Forchheim…ah, c´é un´altra novitá: ho scoperto che la Birra é buona….ah, abbiamo pure scoperto Lost…4 stagioni viste in 15 gg. 🙂

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Random Pics su Flikr

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Nonnaansbach 2AnsbachDowntown LA dal Beverly CentreMolo di Santa MonicaGovernator
ImpalaMitch BuchannonHDGin and JuiceBeverly HillsKeller

Un po´di foto prese in giro

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“Estate” in Baviera

E’ divertente, la temperatura è salita, in media di 7-8 gradi e per questi è estate. Voglio dire, la temperatura varia tra i 3 e i 12 gradi e ormai si parla di bella stagione. Escono le moto, i tedeschi cambiano macchina…cambiano macchina d’avvero…hanno una macchina per l’inverno “brutta” e una macchina per l’estate “bella”, i ristoranti mettono i tavoli fuori con le sedie (e le coperte) e aprono le porte…nel senso che tutte le vetrate vengono aperte e quindi sedere dentro o fuori non fa differenza; e quindi sempre il cappotto tocca tenersi.

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Trasferta Svedese

Di ritorno da una 4 giorni lavorativa a Stoccolma. Per fortuna la trasferta è stata molto produttiva dal punto di vista lavorativo: molte cose nuove apprese e PR  (ebbene sì, ho scoperto di esserne capace) strategiche con colleghi in Svezia, US e Cina. Ciò però, vuole dire, che della città ho visto ben poco a parte i ristoranti (ammazza come mangiano bene…e non sono solo polpette-IKEA). Mangiato spesato per 4 giorni, ottime bistecche e crostacei. I filetti di salmone regnano.

Il tempo tutto sommato era buono e non troppo freddo: belle giornate di sole con temperatura che oscillava dai -2 ai 1 gradi °C. I segni dell’inverno passato sono ancora evidenti. Le strade e i marciapiedi sono coperti da lastre spesse almeno 3-4 cm di ghiaccio e le macchine (..e le persone) girano con i chiodi sulle gomme.

La città complessivamente è molto colorata e l’idea generale che si ha è di una gittà giovanissima: sembra di stare in un campus universitario. La popolazione è molto magra, e porta vermante bene i suoi anni, con uno stato di salute apparente veramente altissimo.  La lingua di fatto ufficiale è l’inglese. Ovviamente piano anche lì di italiani e relative attività, cosa che conferma il nostro essere virus del mondo. Le case hanno tutte queste finestre grandissime per prendere più luce possibile.

Lo stile degli interni è IKEA (…anche in banca!), i negozi di arredamento sono moltissimi e la domanda che mi sono fatta girando, a cui non ho avuto risposta, è: ma è nata prima l’IKEA e tutti hanno copiato di conseguenza, o l’IKEA ha esportato a livello mondiale lo stile Svedese?

Allegate alcune delle pochissime foto che sono riuscita a prendere. Spero vivamente di tornare da turista al più presto.

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La Coop

Cosa ti manca più dell’Italia? Me lo chiedono tutti qui in terra di Tedeschia e, finora, non ero mai riuscita a dare una risposta. Sta sera invece, complice una massacrante 3 giorni di lavoro che continuerà così fino a fine Marzo che ha generato un po’ di istabilità emotiva e mentale, mi sono resa conto, mentre guardavo il trailer dell’ultimo film di Nanni Moretti “Habemus Papa”, accompagnato dalla pubblicità della Coop in apertura, che la diavolo di Coop è la cosa che mi manca di più dello stupidissimo Paese-Italia. Starò mica diventando come mia Nonna? Nemmeno mia Madre…mia Nonna! 🙂

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Come conquistare per sempre un tedesco

Il modo migliore per avere amore eterno da un tedesco è il seguente: approccio in lingua tedesca, dopo un po’ si chiede di passare all’inglese scusandosi che non si conosce bene la lingua; il tedesco a quel punto si scopre sapere l’inglese meglio della Regina di Inghilterra tanto è felice che il primo approccio è avveuto nella sua amata lingua. A questo punto la strada per ogni futuro approccio è in discesa, ma se si è in italiani la discesa è il Kamikaze dell’Aqua Piper.

Dopo che si è passati all’inglese la domanda successiva da parte del tedesco è la seguente: da dove vieni? Se come nel nostro caso la risposta è Italia, il Tedesco dirà al 88% le seguenti cose: sono stato in Italia e la amo, vorrei vivere in Italia (?!?!), studio l’Italiano (l’ultimo che abbiamo incontrato aveva un quaderno con i compiti e aveva passato un mese in vacanza studio in Toscana), sto seguendo un corso di cucina. Seconda domanda: da che città vieni? Se come nel nostro caso la risposta è Roma il tedesco dirà al 99%: che bello! Io vorrei viverci, è la mia città preferita, sto risparmiando per andarci in vacanza. In generale noi, a questo punto, tra l’incredulo e il divertito cerchiamo di far capire all’amico crucco che l’italia è il posto più bello del mondo se si è un turista, ma che a dir la verità Norimberga è meravigliosa, in Germania si sta benissimo e anche il cibo non è male. In genere aggiungiamo che se si vuole cercare di combinare qualcosa di buono dal punto di vista professionale o semplicemente di elevare la qualità della vita a livello giornaliero la Germania è uno dei posti migliori. Finito ciò, il tedesco, sentendo dire da un Italiano una cosa del genere è davvero in due minuti, il tuo migliore amico.

Il 12% dei tedeschi che alla risposta “Italia” risponde “mondezza” e “Berlusconi” ad un’analisi successiva è solo molto incazzato che lui lavora con rigore per mandare avanti un paese nel bene comune e gli italiani con un generalizzato cazzeggio collettivo e contando sull’impegno di poch(issimi) riescono sempre a sopravvivere. Come il secchione con quello che passa sempre con 6 grazie ad un 9 e un generalizzato mare di 4 e 5.

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C’erano un Italiano, un Americano ed un Tedesco…

Sabato scorso siamo stati a cena con un po’ di ragazzi conosciuti al Deutschkurs e altri aggregati. Il gruppo era composto oltre a noi da due soldati americani, rispettivamente un giornalista militare ed un pilota cargo, un ingegnere tedesco (uguale a Schumacher!!!), un(a) ingegnere di Taiwan e un altro ingegnere Indiano. Ci siamo visti per cena al Sangam, ristorante indiano tradizionale all’interno della città vecchia o Altstad.

Il ristorante è buonissimo. Siamo stati lì con un “vero” indiano che ci ha assicurato che il cibo oltre ad essere “reale”, così come si assapora in India è anche di grande qualità. Non so se la prima cosa è vera, ma lo scoprirò presto visto che ho in programma una spedizione asia-pacifico a fine mese, ma di sicuro la qualità del cibo era grandiosa. In genere quando si bazzicano questi posti etnici di provenineza orientale, il tutto anche se buono risulta o può risultare ai più un po’ pesante. In questo caso, nonostante verdure fritte e roba piccantissima inclusa, il tutto è risulatato leggerissimo e gradevolissimo. Per dirla in altre parole avevo fame nei 10 minuti successivi aver lasciato il ristorante. Il sito del posto è questo, se volete leggervi la Speisekarte prima di passarci a trovare: Sangam web site.

La compagnia meravigliosa. Con i ragazzi del corso e amici/colleghi dei rispettivi partecipanti annessi ne è uscito davvero un bel gruppo. Ci siamo visti alle 7:30 e come niente ci siamo ritrovati alle 2 di notte ancora in giro a cercare qualche posto che ci accogliesse per la fine della serata. Dalla scorsa settimana probabilmente il sabato sarà appuntamento fisso: studio collettivo, cena e dopocena annesso su proposta dell’esercito degli Stati Uniti. Come rifiutare?

 

NOTA: Emiliano’s edit in corsivo. 😀

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Chiavi di ricerca

Allora, è deciso. Più o meno. Andremo probabilmente nella palestra di pugilato che si trova sulla linea di metropolitana (o treno, fate voi) a noi più vicina. Esattamente, questa. Ne avevamo “adocchiate” due/tre, a dir la verità, ma per una serie di ragioni questa sembra la migliore. Be’, comunque, ieri sera cercavamo alternative dell’ultimo minuto, e abbiamo inserito su Google “boxe nurnberg” (ma anche “nurnberg boxe”). Indovinate quali sono i primi due risultati??? 😀

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Crawley-UK

All’inizio del mese me ne sono andata per lavoro a Crawley, UK. Posto letteralmente “in the middle of nowhere”, e fondamentalmente una ex zona industriale riconvertita per le fabbriche/uffici di ultima generazione. Nonostante ciò, l’albergo era carino. Se vi capita di cercare un albergo, e vicino alla vostra destinazione c’è un Premier Inn, ve lo consiglio. Prezzo ottimo, pulito e curato e soprattutto il letto era meraviglioso: dormito da dio. Ovviamente tutti gli extra (tipo la colazione) sono a pagamento e per i cleptomani da hotel, mi dispiace, non ci sono boccette da rubare.  Sono comunque disponibili kit di emergenza uomo-donna. Solo per i collezionisti (perchè vanno acquistati  🙂 ).

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Kitchen Fusion

Qui si cucina (Emi cucina – io do più che altro istruzioni, ma a dir la verità creo solo casino – essendo diventato il Boss ai fornelli un vero fenomeno) pasta di Chieti, con olio di Palombara, passata Coop (ammazza che bona…sembra quella fatta da nonna in cantina che mi bevevo dalla bottiglia) e Frankische-Deutsch-broccolo. Più fusion di così!?!

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Der Deutschkurs e il Trap

Da circa due mesi, due volte a settimana, ci rechiamo presso una scuola locale per 3 intense ore di “Deutschkurs”. La classe è ovviamente multi-etnica: americani, cinesi, rumeni, turchi, un ragazzo spagnolo, una ragazza messicana, un indiano e un sudcoreano (spassoso personaggio da cartone animato che meriterebbe un post a parte…), oltre ovviamente a due italiani (noi). Sebbene il corso sia per principianti, devo dire che cominciamo a vedere qualche risultato. La chiave è ovviamente “immergersi” nella lingua il più possibile, e questo include pronunciare il tedesco “da tedeschi”. Uno degli errori più frequenti che viene commesso, infatti, è il pronunciare le parole con l’accento della propria lingua d’origine. I ragazzi americani, ad esempio, fanno spesso questo errore. Stessa cosa per i cinesi, che alcune parole proprio non riescono a pronunciarle (!), oppure le pronunciano sostituendo la “l” alla “r” (si, lo fanno davvero), generando una diffusa ilarità nell’aula. Lo so che, letta così, ha poco senso, ma a mio modestissimo parere il suono, in una lingua, è la cosa più importante.

Insomma, per farla breve, cominciamo ad accorgerci degli errori, a notare le inesattezze, e a formulare frasi di senso compiuto. In quest’ottica, durante la lezione di ieri mi è ri-tornata in mente la mitica conferenza stampa di Giovanni Trapattoni al Bayern Monaco. In un momento in cui la credibilità italiana a livello internazionale è ai minimi storici, regalarsi un sorriso con un connazionale che all’estero ha avuto successo ed è stato, ed è ancora, molto apprezzato, fa senz’altro piacere.

Ich habe fertig!

Immenso Trap.

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Oggi nasce: “Non ce ne eravamo mai accorti…Sapevatelo!”

Inauguriamo oggi la nuova rubrica: “Non ce ne eravamo mai accorti….Sapevatelo!”  Notizie fresche di pagina web, fatti sensazionali dal bel paese che mai, ma poi mai avremmo saputo o minimamente intuito senza il prezioso contributo del giornalismo italiano. Per stare sempre sul pezzo.

La scoop odierno è: “Atenei italiani, i meno internazionali, Solo il 3% di studenti vengono dall’estero”. Fonte, Repubblica.

Documentatevi qui.

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Talenti Boxe in Bassa Baviera

Giornata primaverile. Tuta Talenti Boxe, felpa arancio Talenti Boxe, zuccotto di lana Talenti Boxe regalato dal Maestro… Si va a correre nel bosco Bavarese al suono di Frank Stallone e Rammstein. Esercizi stile lunedì-mercoledì-venerdì mattina. Uno, due, tre… anzi Eins, Zwei, Trei…!!! Rigurgito casalingo.

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Heute Morgen

Questa mattina, salgo in macchina, è più tardi del solito, è ora del notiziaro radio su Radio N1. Giro la chiave e la radio parte da sola: “….Die junge Frau namens Ruby könnte Silvio Berlusconi nun doch zum Verhängnis werden. Gegen Italiens Regierungschef wird jetzt auch wegen Amtsmissbrauchs in dem Prostitutionsfall ermittelt…”. Vai col CD che è meglio. Eisbrecher per un delizioso traggitto in ufficio. La mia colonna sonora odierna. Quando 1087 km sono abbastanza per fregarsene.

Eisbrecher-Supermodel

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La Casa Del Habano

Una delle cose che a suo modo da più soddisfazione nella vita è bruciare il danaro. Il moodo migliore per farlo? Casa del Puro, ovvero La Casa Del Habano ad Hauptmarkt (la solita piazza del Mercato) a Norimberga (qui il sito). Lounge a due piani ciascuno rigorosamente chiuso da porta blindata, sorvegliato da un ragazzo in tenuta da cameriere bianca e vietato ai minori di 18. Primo lounge sigari generici, secoundo lounge praticamente solo Cohiba. Ogni lounge ha svariati milioni di euro in sigari e rum o whiskey (si, il signore lo prende doppio). Due modalità di consumo: 1) al tavolo o 2) take away. Primo metodo ci si siede ad un tavolo si oridina il sigaro e il ragazzo consiglia l’alcolico da abinare. Sigaro servito tagliato e pronto da accendere. Secondo metodo, possibilità di acquisto di uno o più sigari a portare via; possono essere forniti in scatola o già tagliati con tronchesi placcate oro per essere fumati all’istante. Ovviamente tuti i sigari sono conservati in stanze-umidificate.Prezzo dei sigari identico a quello italiano (un Cohiba-Robusto, il mio preferito, costa 16 euri). Esperienza affrontabile a cuor leggero non più di una volta ogni due mesi. Principali carte di credito accettate, bancomat e pagamenti in comode rate, se uno ce la fa pure in contanti. Non per asmatici, a meno che non accedano al posto con una bombola di ossigeno (attenti al fuoco pero!).

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German Couture

Buon anno a tutti! Dopo gli ultimi post dall’A1, sebbene siano passate solo due settimane, a noi, qui a Nurnberg sembra un eternità. Dopo una puntata, purtroppo brevissima a Roma, un ritorno a Norimberga, una settimana a -17°C, un capodanno bellissimo con gli amici (grazie!), un viaggio di lavoro a Londra, un meraviglioso weekend con le sorelle Zac, più di venti gradi di ecursione termica, i nuovi 10°C locali e tutta la neve che si squaglia, prendiamo un po’ di fiato. A ritorno da Londra, il sabato è di solo shopping. Alessia, Arianna e la sottoscritta con il paziente Emiliano a seguito ci aggiriamo per negozi del centro approfittando della temperatura mite. Grazie ai  saldi, poi, si riesce anche a comprare qualcosa. Presa da un attacco improvviso di “femminite” acuta mi sono comprata una borsa in pelle (prima della mia vita!) di fattura locale, marca German Couture, e un paio di scarpe “delicatissime” della più internazionale linea di abbigliamento firmata dalla “principessa” Jessica Simpson. Foto allegate per la vostra delizia.

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Fermi

A Firenze. Maremma buhaiola. 248 all’arrivo.

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Autobahn

A parte i tir leggermente ingombranti, tutto scorre liscio (per ora). 434 all’arrivo.

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Der Nürnberger Christkindlesmarkt

A Norimberga, a partire dall’ultima di Novembre è solo e soltanto mercato di Natale, esiste anche un sito dedicato multilingue (qui).

Quello che succede è che nella piazza del mercato, appunto, e lungo tutta Königstraße, la strada che unisce la stazione principale, HBF, alla suddetta piazza del mercato, vengono allestiti banchetti in legno che vendono tanto cocci e gingilli natalizi quanto roba da mangiare e sopratutto da bere. La conseguenza di questo è che la città tra cittadini e turisti va fuori di testa, e dalla mattina alla sera tarda l’intero posto è più affollato di via del Corso il Sabato pomeriggio. Contemporanemante ai banchetti in legno tutt’attorno vengono organizzati vari eventi: cori, musica, giri in carrozze trainate da cavalli talmente grossi che il cavallo di Raoul in confronto è un pony, riunioni, e comunque chi ha qualcosa da mostrare, dire o vendere va al centro. In più quest’anno si somma l’aniversario per i 175 anni della DBahn (le ferrovie per intenderci), ed essendo questa un’istituzione, tutto è in tema treni. Spesso capita di vedere in giro baldi giovani, donne e uomini vestiti in stile ‘800 proprio a celebrare la nascita della ferrovia.

Non è che sia una fan del mercato di Natale, da questo punto di vista gli agglomerati di gente all’aperto continuano a darmi fastidio tanto quanto prima, e soprattutto non amo la paccottiglia natalizia ma qualcosa di buono da fare o da mangiare si trova sempre; la passeggiata al mercato di Natale è qualcosa che difficilimente si riesce ad evitare di fare.

Cose ottime/buone:

-frutta secca glassata;

-schoko Frucht: stecchi di frutta fresca immersi sul momento nel cioccolato al latte, bianco o fondente;

-Schwartz Tea mit Rum*: riscalda come pochi;

-Glühwein*: vino rosso fruttato e caldo principale fonte di ubriachezza dei locali e dei turisti nel periodo natalizio dalle 9 am alle 11 pm;

-I banchetti di Bratwurst si moltiplicano a dismisura.

Cose non buone:

-i dolci tradizionali: troppo dolci;

-turisti italiani molesti;

-turisti americani (USA) ancora più molesti;

-troppa gente.

Il tutto è supervisionato (überwacht!) in modo discreto dalla Polizei.

*Bibite alcoliche calde costano 5euro la prima volta, 2.50 euro per la bibita 2.50 euro per il bicchiere celebrativo, 2.50 per ogni refill. Il bicchiere si può poi portare a casa o reclamare i soldi indietro…sempre se siete sobri per farlo.

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